Carlo's profileWindsPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    July 25

    Promesso

    Ciao, sono quello che hai incontrato alla festa,
    ti ho chiamata solo per sentirti e basta…
    si, lo so, è passata appena un’ora, ma ascolta:
    c’è che la tua voce, chissà come, mi manca.
    Se in quello che hai detto ci credevi davvero,
    vorrei tanto che lo ripetessi di nuovo…
    dicono che gli occhi fanno un uomo sincero,
    allora zitta, non parlarmi nemmeno.
    Posso rivederti già stasera?
    Ma tu non pensare male adesso:
    ancora il solito sesso!
    Perché, sai, non capita poi tanto spesso
    che il cuore mi rimbalzi così forte addosso,
    ed ho l’età che tutto sembra meno importante,
    ma tu mi piaci troppo e il resto conta niente.
    Dillo al tuo compagno che ci ha visti stanotte:
    se vuole può venire qui a riempirmi di botte!
    Però sono sicuro che saranno carezze,
    se per avere te un pochino vicino almeno servisse.
    Posso rivederti già stasera?
    Ma tu non pensare male adesso:
    ancora il solito sesso!
    Chiuderò la curva dell’arcobaleno
    per immaginarlo come la tua corona,
    e con la riga dell’orizzonte in cielo
    ci farò un bracciale di regina…
    ma se solo potessi un giorno
    vendere il mondo intero
    in cambio del tuo amore vero!
    Sai, qualcosa tipo “cielo in una stanza”
    è quello che ho provato prima in tua
    presenza…
    dicono che gli angeli amano in silenzio,
    ed io nel tuo mi sono disperatamente perso.
    sento che respiri forte in questa cornetta…
    maledetta, mi separa dalla tua bocca!
    Posso rivederti già stasera?
    Ma tu non pensare male adesso:
    ancora il solito sesso!
    Correrò veloce contro le valanghe
    per poi regalarti la fiamma del vulcano,
    respirerò dove l’abisso discende
    e avrai tutte le piogge nella tua mano…
    ma solo potessi un giorno
    vendere il mondo intero
    in cambio del tuo amore vero!
    Ma tu non pensare male adesso:
    ancora il solito sesso!
    Ora ti saluto, è tardi, vado a letto…
    Quello che dovevo dirti, io te l’ho detto.
    July 22

    21 Luglio 2005

    Causa effetto da un solo elemento.
    Come nell'origine Dio. Cosa generò ciò che sentiamo?
    22 ti aspettavo, so che sei ciò che mi osserva ovunque, sai che ti temo, ma spesso mi invidi...
    C'è dell'aria leggera che si sposta, c'è un passo vicino alla fine che aspetta che questa si sposti per divorarlo,
    non sarà lui ad avvicinarsi...
    "prova a cambiare, nessuno perde al suo gioco..."
    E' buffo vedere come quel che si cerca da mesi è ciò che si ottiene in un attimo, sapevo come trovarlo, ma non
    volevo... Questa volta è stato così, avevo bisogno di qualcosa, non ero in grado di trovare alternative per ottenerlo..
    Con te comprendo meglio, spieghi tutto quel che penso, senza bisogno di guardarti...
    Un attimo cambia tutto, ma quando si conosce l'origine del cambiamento, tutto migliora...
    Non scrivo per te, ma ho bisogno di scrivere che ti amo. Ora mi sento completo.
    Dimmi cosa desideri...
     
     
     
    ... Non si può mai giocare che qualcuno si fa male! Ricordi d'infanzia che emergono con gioia...
    All'asilo, un pallone e 2 squadre, prima di cominciare chi si raccomandava di fare piano e stare attenti a non cadere e sbucciarsi le ginocchia... Poi si cominciava e dopo due minuti lacrime e sangue, pianti di bambini che non sapevano controllarsi... E chi si è dimenticato di esser stato bambino forse ora vive con meno sentimento... ma cià non importa, la mente va oltre i sensi e a volte anche oltre il cuore!
     
    Sorriso
    July 08

    Rispolverando....

    Place - First Day: the Journey
     

    Nuovi odori liberano il mio cuore

    Il sole sorge lontano la dove la mia meta m’attende.

    Vedo infinite promesse dondolare nel blu

    Cosa resterà della mia vecchia casa?

    Chi risponderà?

     

    Il mare è sereno, ondeggia a tempo col mio respiro

    Accenderò il motore guardando sempre aldilà/oltre.

    Il viaggio comincia ora, nel nuovo giorno

    Il tempo non conta nulla, non ha nulla da perdere

    Un vecchio uomo che s’allontana dalla sua casa,

    folle, “Sì, sono folle”, col desiderio troppo grande.

     

    “Colli d’ombra vicini agli specchi cristalli

    è da qui che comincia l’avventura, quanti pesci, quante alghe e ricordi qui con me. Mi sento libero, riderò poiché continuerò a cercare…”

     

     

    Il Tramonto Dell'Isola

    Questa volta si ferma il respiro

    Avevo annebbiato quel sogno

    Che con questo risonante sprofondare

    È ora salito al cielo.

     

    Questa finta pace

    Vista con finti occhi

    Quei tristi ricordi

    Rivivono nelle mie lacrime.

     

    Isola delle illusioni

    M’hai donato i tuoi frutti

    T’ho presa come mia sposa

    Perdendo di vista me stesso.

     

    Isola delle illusioni

    Perché mi hai costretto?

    Non volevo lasciarti,

    ma forse m’insegni che stavamo sbagliando.

     

     

    Scrissi il mio Diario

    L’indagare questioni di tempo

    Come (fu) la genesi del mio vagabondar?

     

     

    Scrissi il mio diario

    Perso in paure di solitudine

    Il mio diario scrisse me

    Alla ricerca dei suoi perché.

    Certo della mia morte nel mar

    Incerto del mio avvenire oltre

    Nutrivo quel bisogno di trovare l’eterno

    La pace dentro, mettendo al mondo idee.

    Mutai in parole,

    canzone per sordi marinai.

    Vivrò, così le speranze,

    così quel sogno luminoso,

    così divenni luce.

     

     

    The Project

    Cara vecchia baracca

    È giunto il momento di dirti addio.

    Scrivo per te perché mi hai sempre protetto,

    ma nella mia mente ho sempre sognato un luogo.

    Sono vecchio e le lacrime cascan veloce,

    nella mia vita non ho realizzato nulla

    e questo è il momento di partire

    verso il sentiero per un sogno da vivere.

     

    July 01

    il dolore kvlt

    E' troppo kvlt e bello il dolore che causato da noi stessi.
    teh si. è frostbitten.

    Per le bellissime ragazze moderne

    Tu, cinque giorni di tristezza e poi corri incontro alla vita.
    Tu, - io ? - col tuo paracadute, ti getti in volo e vai - azzo vuoi ? -: atterri nel giardino di casa, poi ti muovi sicura e fresca come in un mattino di primavera.

    Nella tua cameretta c'e' un signore che aziona la pressa suoi tuoi piccoli amici di ovatta che invocano aiuto, ma lui te li ruba e va via. Tu piangi e insegui i tuoi morbidi teneri, fradici tappi per la figa pelosa.

    E da oggi, i tuoi tappi per la figa pelosa li trovi anche nella confezione magnum da ottanta pezzi; i suoi bei sigaroni morbidoni.

    Ma vorrei farti una domanda: ti sei accorta che io sono un ometto ? E vorrei fartene un'altra: hai le mestruazioni ?

    Shh. Dormi ora. È tutto finito.

    Protagonista del tuo tempo, protagonista della tua sessualita'.

    Essere donna oggi, vivere il prodigio del tuo ciclo mensile ostentando sicumera.
    Essere donna oggi, aspirare al ruolo che la storia ti deve: quello di simpatica, paciosa, imprevedibile nocchiero di un prelievo proiettato verso il mare del duemila al grido di "Cazzo, subito".
    Essere donna oggi, non piu' cagafigli, bensi' dolce e caparbia cagatrice dei tuoi figli. Come Loretta Goggi nella Freccia Nera, o in Maledetta Primavera mente autonoma.
    Donna, roccaforte quando il flusso e' piu' copioso, sbarazzina quando e' il caso o marangona di un clitoride mai domo, al grido di "Hah ggh aaaa ssi'iii".

    Ma vorrei farti una domanda: ti sei accorta che io sono un ometto ? E vorrei fartene un'altra: hai le mestruazioni ?

    Protagonista del tuo tempo, protagonista della tua sessualita'.
    Protagonista del tuo tempo, protagonista della tua sessualita'.
    Piccole donne, grandi labbra; piccolo uomo grandi labbra apprezzera'.
    Probabilmente non mi accoppio, ma le tue trombe di Falloppio suonero'.
    Protagonista del tuo würstel di cotone.